Io sono l’eccezione.

Quasi un anno fa scrivevo di come avrei dovuto voltar pagina, perchè io sono la regola e non l’eccezione. Non è vero. Ebbene, è successo. Lui è tornato da me, davvero. E io sono l’eccezione, come nei film. Embolo non c’è più, è tornato ad essere il mio Amore unico. Domani è il mio compleanno e lo festeggerò con lui. Lui che la sera prima di addormentarci abbracciati mi dice “Ci sei solo tu”. Lui che mi bacia e mi dice “Posso baciarti per sempre?” Sì. LUI. MIO.

F.

Annunci

Milano, il primo caldo, i ricordi e le fiabe.

Allora…dal 1 Febbraio ad oggi sono passati esattamente…4 mesi e 18 giorni. Sono cambiate troppe cose…forse per assurdo stavo meglio quattro mesi fa. Che dire? Tra un mese mi laureo…alloro in testa, spumante, foto imbarazzanti, grande baldoria…e a ottobre si ricomincia. Altri due anni, tanto per gradire. Almeno ho deciso cosa fare della mia vita in specialistica suvvia. Non è che andrò molto lontano…anzi, rimango nel bozzolo rassicurante del mio ateneo, della mia facoltà…e della mia città. Ah, Milano. Milano cominci a starmi stretta ora che arriva il caldo soffocante. Sei da vivere di sera, di notte…sei da aperitivo all’imbrunire e da birretta in Colonne verso la seconda metà della serata. Anche se l’ultima birra in Colonne m’è andata per traverso a causa di incontri ravvicinati con persone che non voglio ravvicinatamente incontrare. Che strana la vita, pensavo che arrivata a questo punto, dopo tutto questo tempo e tutta quest’acqua che sarebbe dovuta passare sotto i benedetti ponti, ci sarebbero stati luoghi della mia città che non avrebbero più significato nulla per me. Mi ricordo come l’anno scorso sognavo di passare in quelle vie dolorosamente familiari e di non provare niente. Ma non funziona mai, non va così. L’anno scorso di questi tempi stavo per partire per l’Inghilterra, è assurdo. Mi sembra ieri ma mi sembra un’altra vita. Avevo chiuso tutti i ricordi dell’anno passato in un’immaginaria valigia, sperando di tenerli lì in un angolo, ma di riempire altre valigie, con altri ricordi ed esperienze. E da febbraio ad oggi ne ho collezionati un infinità. C’è da piangere, da ridere o forse da alzare gli occhi al cielo. Storie di sushi, storie di sigarette sul balcone, storie di pomeriggi spiaggiata sul divano, storie di serate pericolose, storie di feste, storie di brutti incontri, storie di sorrisi di plastica, storie di bugie e segreti, storie di letti e lenzuola, storie di balli proibiti, storie di foto mai sviluppate, storie di persone ignare, storie di drammi, storie di decisioni e di crescita, storie di rabbia e di incomprensione, storie di cambiamenti e di legami indissolubili, storie di pazienza, storie di attesa, storie di persone che vanno, storie di amicizie che si spingono oltre l’immaginabile, storie di confessioni e solidarietà davanti a un cappuccino, storie di sofferenza, storie di felicità, storie di amore incondizionato, storie di abbracci che parlano da soli, storie di codardia e insicurezza, storie di stanchezza e delusione, storie di vongole marinate, storie di sarcasmo e ironia, storie di frecciatine non proprio ine, storie di concerti, storie di capelli tagliati e di complicità, storie di viaggi, storie su cui ancora non è stata scritta la parola fine. Tante storie, tutte infilate nella stessa valigia, che ancora di spazio ne ha. Io non lo so più come andrà a finire, e forse non mi interessa. Forse è giusto vivere e basta, guardarsi indietro solo per rivivere con la mente alcuni momenti, e non preoccuparsi troppo del domani, perchè tutto cambia e si stravolge. Basta un giorno, che dico? Bastano poche ore. E basta così poco a lasciare un segno indelebile. Questo era il post serio che una tantum partorisco, prometto che i prossimi saranno meno intricati e criptici. E’ solo che…ci sono cose che mi piace abbozzare, che mi piace suggerire, per creare con una pennellata vaga, delle suggestioni. Che per voi possono prendere qualsiasi forma, e per me corrispondono a momenti precisi, parole precise, persone precise. Sarebbe bello finire ogni storia con un “e vissero tutti felici e contenti” , forse…ma nella realtà ognuno è protagonista della propria storia, e ci sarà sempre qualcuno che soffre. Per vivere tutti felici e contenti, ci vuole giusto un libro di fiabe. E io in questa storia, cosa sarei? L’eroina…..o la strega cattiva?

‘notte, F.

Neve a Milano, Economia e divagazioni accessorie.

…”finalmente” è arrivata anche da noi. La neve…a Milano. No, voi non potete capire…è un disastro…domani tutto sarà bloccato, la gente andrà a 2 km/h e io darò fuori di matto. Sapete cosa ho deciso di fare? Esco 20 minuti prima di casa, armata di stivali da neve, e vado a piedi in stazione a prendere il treno. Non voglio farmi un fegato grosso come il Duomo solo perchè quando scendono quattro fiocchi la gente si rincoglionisce. Trenino, Cadorna…metro verde e Università. Domattina lavoro e domani pomeriggio ho lezione di Economia aziendale. Ahia. Per la sottoscritta è una vera tortura…oggi dopo anni di gloriose prestazioni accademiche ho provato l’ebbrezza di prendere appunti senza capire UN CAZZO di quanto stesse spiegando il Prof. (che tra l’altro è una strano personaggio che si mette il fondotinta…l’ho notato perchè s’è dimenticato di metterlo sul collo e aveva lo stacco tra color corteccia in faccia e color tigre delle nevi sul collo…). Nemmeno quando spiegavano i radicali in seconda liceo mi son sentita così. Prevedo che questo secondo semestre (ed ULTIMO! Visto che la laurea s’avvicina) sarà un Calvario in piena regola. Se poi sommiamo un corso di letteratura di lingua inglese, che in realtà è letteratura femminista post coloniale di indiane che scrivono in inglese (ma scommetto che con questo nome nessuno si sarebbe iscritto) …la frittata è fatta. Invece de “Le jeux sont faits” mi viene un “Je suis foutu”.

Adesso mi trovo davanti al pc, ho voglia di scrivere. Vorrei scrivere sempre, di tutto. Ho talmente tante cose in testa che non so mai da dove cominciare. O sono un genio incompreso o sono folle…è ancora da capire! Tra l’altro nel mentre stavo facendo discorsi altamente filosofici con la mia amica amica amica via whatsapp e il mio melafono (iPhone) ha deciso di spegnersi e di non riaccendersi causa batteria veramente troppo scarica…aaargh. Devo finire il discorsooooo! Stavamo parlando del nuovo ometto con cui sto uscendo, che per comodità chiameremo Biondo (sapete…è biondo) e cercavamo di capire se mi piace, se vale la pena dargli una vera chance e se è o meno cotto di me. Insomma, questioni di vita o di morte, di fronte alle quali lo spread BTP-Bund o il default della Grecia sembrano nient’altro che quisquilie (adoro questa parola). Ah, il melafono ha dato segni di vita e io posso continuare a disquisire di questioni di Stato e nel frattempo scrivere il blogghino…gente, questo sì che si chiama multitasking. Ah, è già  mezzanotte e 17 (che orario sfigato per guardare l’orologio…) e io devo ancora lavorare e consegnare dei cazzutissimi report scaduti oggi…andrò a letto dopo le 2, di fisso. Domani quindi sarò uno zombie almeno fino al momento in cui non ingerirò il quarto o quinto caffè. Adoro il caffè. E sono giunta alla conclusione che penso troppo. Pensare non fa mai bene, le persone intelligenti soffrono di più. L’intelligenza da che mondo è mondo…è una vera condanna. Non sarò mai una Gisèle o Naomi o Megan…e il Signore a parte un paio d’occhi azzurri m’ha dato giusto il cervello….ma nonostante pensare sia fonte di pippe mentali, anzi di rapporti sessuali mentali in grande stile, preferisco così. Mi fanno pena alcune persone che sono costretta ad incontrare quotidianamente in università. Sì, mi sento superiore…un pò come Virginia Woolf, Vita Sackville-West e tutto il gruppo di Bloomsbury. Dovrei sentirmi una stronza per questo? Forse. Ma non ci sono mai riuscita, e non inizierò certo a 22 anni :) A parte un certo sentimento di superiorità intellettuale che si scatena in me ultimamente vedendo come sono ridotti male i giovani italiani…direi che va tutto bene.

La smetto di fare la snob del cazzo e vado a leggere un sano libro, dovrei lavorare…ma penso che passerò…

Sogni d’oro, F.

Es könnte auch anders sein: poteva benissimo essere altrimenti.

Reiterata assenza, troppe cose da fare. Troppo poco tempo. Ho avuto un mese assurdo, ma sono uscita dalla sessione d’esami di gennaio con un 30, un 30 e lode e un sorrisone stampato in faccia. Ora si inizia il conto alla rovescia…mancano soli 2 esami alla laurea. E la tesi. Su cui stavo lavorando fino a un attimo fa tra l’altro. Poi…non so. Embolo è sempre Embolo, ma è dimagrito tantissimo e non sembra minimamente la persona che stava insieme a me l’anno scorso. La zoccola con cui s’è messo presumo sia sempre zoccola…ma non so a che livello evolutivo sia giunta la loro storia d’ammòredistacippa. Io ho passato un week end in montagna con gli amici, sono psicologicamente debilitata. E ho i crampi causa “quel periodo del mese”. Non sono nemmeno di buonumore se è per questo, anzi. Potrei addirittura mordere. SGNEP!  Ah, si…sto uscendo con un ragazzo. Da circa un mese, ma sto ancora cercando di capire cosa provo al riguardo. Ogni tanto mi sento bene, ogni tanto male…e ogni tanto non sento proprio niente. E a sto giro mi tocca usare una delle frasi preferite degli uomini, perchè non trovo altre parole: “Non è colpa sua, sono io”. Perchè lui è davvero carino, è gentile, è simpatico, risponde persino ai miei canoni estetici…non è un preso male, non è un moscio, non è un’analfabeta. Insomma, l’unico difetto che ha è non essere Embolo. Ma in fondo, sto solo idealizzando Embolo e cerco scuse perchè me la faccio sotto all’idea di iniziare un’altra relazione. Non penso di essere pronta emotivamente. Vorrei una relazione a interruttore, da poter “accendere e spegnere” a mio piacimento. Perchè ci sono giorni in cui mi fa piacere averlo a fianco, altri in cui ho bisogno di stare sola. Ieri è venuto a trovarmi in montagna, dai miei amici. S’è integrato abbastanza bene, anzi…molto bene. Io ero nervosissima, anzi di più. Ovviamente nevicava da morire e gli hanno detto di rimanere a dormire lì. Quindi abbiamo dormito insieme (quadretto idilliaco proprio…io devastata dai crampi mestruali, con su 3 paia di mutande onde evitare perdite…). E il dormire insieme m’ha provocato un’ ansia e una crisi di rigetto assurde. Stamattina ero nervosissima, non riuscivo a farmi passare il giramento di palle venutomi così dal nulla. Quindi m’è venuta in mente una frase di Milan Kundera, autore de “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. (Se non l’avete letto, fatelo. STUPENDO!) “Fare l’amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un’unica donna)“.

E mentre rileggo queste frasi, mi viene in mente una frase che Embolo, tra una lacrima e l’altra, mi ha detto a giugno: “Io non voglio più avere la ragazza, voglio stare solo. Voglio esser libero di fare quello che voglio. D’ora in poi in questo letto ci dormirò solo io”. E solo ora capisco, quanto dolore ho causato. Quanto IO abbia fatto male a LUI. Non è assurdo, ha una sua logica. Non era abituato a provare quelle emozioni, non era capace….ho provato a insegnarglielo…ma forse era TROPPO per lui. Io ORA lo capisco. Il semplice fatto di dormire abbracciati, di abbandonarsi nelle braccia dell’altro…implica una quantità d’amore nemmeno lontanamente simile, e di gran lunga superiore a quella necessaria per fare l’amore. Per questo stanotte ho dormito di merda. Per questo mi sentivo soffocare. Per questo io non sono pronta a dormire con nessuno, almeno per adesso.

Auguri di Buon Santo Stefano…

…visto che gli auguri di buon natale ve li avranno fatti gia tutti voglio fare l’originale :P

Perdonate la mia reiterata assenza dal blog, causa forze oscure non ho avuto il tempo nemmeno di respirare!! Ora mi sto preparando per un favoloso esame di diritto internazionale, che nel mio corso di laurea c’azzecca come i cavoli a merenda! Se avessi voluto tanto studiare articoli, comma, bis eccetera mi sarei iscritta a giurisprudenza, per Diana!! (Poi…preparando è davvero una parola grossa…diciamo che sto portando da una stanza all’altra il libro senza mai aprirlo…). Oggi sono provata, invece di camminare rotolo…e il rischio d’implosione si fa sempre più elevato. Penso di non aver mai mangiato così tanto in sole 48 ore (ma lo ripeto ogni Natale quindi so di non far molto testo!). Domani (cioè, oggi in realtà) mi aspetta l’atto conclusivo del tour de force natalizio, col pranzo di S. Stefano da mia nonna paterna. Speriamo che non cerchino di farmi regali, perchè ogni anno le boiate dilagano, presente quelle cose inutili che finiscono in angoli polverosi dei nostri armadi o vengono puntualmente riciclate? Ecco, le scelgon tutte loro. L’unico anno in cui m’è andata bene è quando m’hanno regalato dei bagnoschiuma, almeno sono stati utilizzabili!!…quasi quasi preferisco andare in giro con una scatola di cartone con scritto “offerta libera”, almeno poi scelgo io :) Comunque, parlando di regali….mio papà è impazzito, non che mi lamenti visto il risultato. Mi ha regalato un iPhone 4S bianco da 32 GB. Quando ho aperto il pacchettino son rimasta….boh…smascellata, tipo.

In ogni caso, mi sembra molto di scrivere sul Mio Caro Diario dopo questo elenco dei pranzi fatti e dei regali ricevuti…uscirò dai panni della dodicenne cazzuta per rientrare in quelli della 22enne seria e computa (ahahahahaha, sì ok, cazzata).

Una cosa seria però la voglio dire…Tanti Auguri, a tutti. Anche a quelli che mi stanno sulle palle, che mi hanno fatto soffrire o che si meritano uno sputo in un occhio…vi auguro uno splendido Natale, perchè anche se dicono che l’erba cattiva non muore mai (se hanno ragione i Maya), questo sarà l’ultimo Natale anche per voi :))

La perfidia sia con me…

Auguri amici, a voi che invece m’avete sostenuta e mi siete stati vicini auguro il meglio, qualunque riteniate sia.

 

Fox

 

 

Briciole di vita#5: Litigi per strada di cui per caso son stata testimone.

martedì sera mentre andavo a lezione di canto, mi son trovata ad assistere ad una scena quasi comica. Sulla via che porta alla mia scuola di musica c’è un “Centro massaggi orientali”. Da fuori non si vede nulla, quindi non so perchè ma ho sempre l’idea che sia un bordello cinese clandestino o qualcosa di simile, ma queste son solo mie divagazioni mentali pindariche. Tornando al fatto oggetto del mio post…stavo passandoci proprio davanti, ma ero dal lato opposto della strada. Ho buttato un occhio e ho visto un “rosario”, con ovviamente un mazzo di rose in mano, che si sporgeva per guardare dalla porta d’ingresso…poco più in là c’era una cinesina di una bellezza soprendente che  così, dal nulla ha iniziato a gridargli contro “Cosa fai?? Pelveltito!!! Blutto stlonzo, vai vai! Vaffanculo, stlonzo!!! Sei uno stlonzo e devi andale, vai vai! STLONZO!” e il povero rosario, dopo aver cercato di ribattere…s’è dovuto allontanare prima che la cinesina infeLocita lo inseguisse con qualche oggetto contundente pronto al lancio!

Hai capito la piccola cinesina? :)

Robe dell’altro mondo!

Imbecilli improvvisatisi automobilisti, notizie sconvolgenti ed esami in vista.

Milano è nebbiosa. In questi giorni mi sembra di essere avvolta da zucchero filato…i suoni sono ovattati e non si vede a un palmo dal naso… Ovviamente l’ATM e Trenitalia hanno deciso di scioperare, quando mai? Ormai sono rassegnata a dover sopportare uno sciopero a settimana! Il problema è che quando non ci sono mezzi pubblici tutti, e dico proprio TUTTI, anche coloro che dalla macchina e dalla strada in generale dovrebbero tenersi ben lontani, prendono l’auto. Ma no! Non fatelo, vi prego!!! Fatelo per noi automobilisti abituati al traffico milanese…fatelo per voi stessi, rischiate di perder qualche anno di vita per tutte quelle che vi manderanno dietro causa vostra incompetenza alla guida, fatelo per qualsiasi motivo vogliate…ma NON salite su quella macchina!

Ieri quasi per caso ho scoperto che Embolo ha “la ragazza”. Ah. Diciamo pure che non me l’aspettavo? Incredibile come sia stato capace di cancellare tutto con un colpo di spugna. Eppure una che l’amava quanto l’ho amato io…sono sicura che non la troverà. Vorrei, ovviamente, sapere chi è….ma forse in certi casi è meglio rimanere nell’ignoranza, per non farsi ulteriormente del male. Lui non sa amare…non sa amare checché ne dica. Non sa amare, ma almeno potrebbe evitare di ferire le persone. Io non sono una macchina…non so come faccia.

Parlando d’altro…stasera mi sento una pantofolaia D.O.C. …ho passato la serata sul divano a guardare Io Canto su Canale 5…(NO COMMENT,please). Ora che mi viene in mente…io domani ho anche due esami in università. Chebbello non farsi prendere dal panico…su questo son sempre stata ferrea nell’impedire a me stessa di farmi prendere dall’ansia: Se sai, se hai studiato, è inutile panicheggiare :P

A tal proposito, andrei a letto a leggere un libro che mi concili il sonno. Ho bisogno di riposare in vista della lunga giornata di domani!

Guten Schlaf :)

F.